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LIBERA


L’INCONTRO CON LIBERA: La testimonianza di Don Ciotti e l’input dei referenti

L’URGENZA: I BES: L 170/2010, DIRETTIVA 27-12-2012, CM 8/2013Ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: per motivi fisici, biologici, fisiologici ma anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta, capace di scongiurare il rischio della marginalizzazione.

LA SCELTA: POTENZIARE LA CULTURA DELL’INCLUSIONE

Attraverso l’approfondimento delle competenze degli insegnanti curricolari, finalizzato ad una più stretta interazione tra tutte le componenti della Comunità educante, sia rendendo visibili, ogni giorno nel lavoro e nello studio, i valori in cui crediamo sia vivendo l’impegno non come una parentesi nella quale entriamo ed usciamo senza dare continuità alle nostre azioni, ma con la consapevolezza della corresponsabilità di tutti gli educatori nella connotazione delle scuole come presidi di cittadinanza attiva.

GLI ATTORI: LE SCUOLE DELLA CITTÀ DI SALERNO
Istituti comprensivi (7) circoli didattici (3) Secondarie I (3) Secondarie II (16)

LA FORMA: UN ACCORDO DI RETE PER …

Promuovere, attraverso la scuola, comportamenti, atteggiamenti e stili di vita improntati a: responsabilità, giustizia, rispetto delle regole e solidarietà attiva, a partire da ciascuna comunità scolastica.

Riempire di senso e contenuti educativi sia le “competenze sociali e civiche” che il Parlamento europeo del 2006 elenca tra le otto competenze chiave di cittadinanza, sia il paragrafo di “cittadinanza e costituzione” che il nostro Legislatore ha inserito nelle vigenti indicazioni nazionali per il curricolo.



L’INIZIO: IL PRIMO INCONTRO DELLE SCUOLE IN RETE

Il 3-2-2015 ha avuto inizio il nostro cammino, ricco ma anche molto faticoso, per definire ambiti, mete e azioni che potessero concretamente contribuire alla crescita di “cittadini” capaci di partecipare in modo attivo e responsabile alla diffusione della cultura della legalità democratica.


LA PRIMA AZIONE: IL PROGETTO: NOI CI REGOLIAMO

Adesione all’avviso MIUR 990 dell’1-10-2015

Procedura di evidenza pubblica per il finanziamento di progetti rivolti alla promozione dell'educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità, che tra i temi proposti aveva “educazione alla cittadinanza attiva e al rispetto delle regole … costruzione di una rete tra le scuole e le istituzioni presenti sul territorio di riferimento per lo sviluppo di percorsi di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva”. Ad oggi non abbiamo avuto riscontro.

Un percorso di ricerca – azione all’interno delle istituzioni scolastiche della rete:

I fase: individuazione dell’illegalità e delle cause della sua diffusione, secondo lo schema metaforico della scoperta e cura di una malattia contagiosa, proporzionando la ricerca all’ambito della vita scolastica.

II fase: trovati i sintomi della malattia si procede alla ricerca delle cause della sua diffusione, indifferenza, connivenza e complicità, per comprendere come la legalità e l’illegalità riguardino tutti, perché tutti possono esserne portatori sani.

III fase: si sceglie la terapia per sconfiggere la malattia con l’indicazione di azioni concrete da mettere in atto, capaci di produrre gli effetti positivi della solidarietà, della partecipazione responsabile, dell’amicizia, dell’accoglienza.
I Partner: Libera, Comune di Salerno e Istituzioni scolastiche di Salerno.

In considerazione dell’important
In considerazione dell'importante impegno che tutti noi abbiamo deciso di assumere abbiamo chiesto che oggi, per la ratifica dell’accordo approvato dagli organi collegiali di ciascuna scuola, fossero presenti Don Luigi Ciotti, testimone indiscusso in difesa della legalità, il Sindaco della nostra città, irrinunciabile referente istituzionale, i rappresentanti dei genitori, imprescindibili protagonisti nella costruzione dell’alleanza educativa, e i nostri allievi, cittadini di domani.

Lo staff di progetto dell’IC Alfano - Quasimodo